Gli utensili per la piegatura della lamiera sono soggetti ad abrasione e a sollecitazioni di vario genere. Per questo motivo è necessario che siano resistenti e durevoli nel tempo, per limitare danni alla lamiera e, in generale, ai processi di lavorazione meccanica.

A questo proposito è fondamentale effettuare su matrici e punzoni dei trattamenti superficiali, che determinano un aumento di:

  • durezza
  • resistenza
  • longevità.

In questo articolo parleremo di un trattamento superficiale degli utensili molto diffuso, la fosfatazione.



Che cos’è la fosfatazione.

Si tratta di un trattamento superficiale destinato a tutti gli utensili, punzoni e matrici. Si tratta di un processo chimico con cui si vanno a creare dei cristalli fosfatici. Lo strato cristallino di fosfato garantisce una buona protezione alla superficie dell’utensile.

Un utensile sottoposto a fosfatazione garantisce un’elevata resistenza alla corrosione, prevenendo l’ossidazione superficiale dell’acciaio. Così facendo riduciamo la probabilità di formazione della ruggine. Lo strato cristallino di fosfato conferisce alla superficie dell’utensile un’autonoma capacità anti grippante, antiusura e autolubrificante (che può essere mantenuta/incrementata a seguito di applicazione e lucidatura periodica con olio lubrificante).

Quindi la fosfatazione contribuisce a rendere punzoni e matrici:

  • più efficienti
  • migliori dal punto di vista estetico.



Come avviene.

Il trattamento di fosfatazione del punzone e della matrice consiste nell’immersione o spruzzo dell’utensile con una soluzione di fosfato (ad esempio fosfato di manganese). È un trattamento superficiale di conversione, che trasforma la superficie metallica tramite un rivestimento cristallino non metallico dello spessore tra i 5 e i 10 μm.

I cristalli fosfatici che si legano al substrato migliorano la resistenza alla corrosione della matrice e del punzone, rendendo i processi di piegatura della lamiera molto performanti.



Differenze tra fosfatazione e nitrurazione.

In questo articolo abbiamo approfondito la nitrurazione, uno dei trattamenti termici effettuati sugli utensili. Tra la fosfatazione e la nitrurazione intercorrono differenze importanti:

  • la fosfatazione è un trattamento superficiale (antiossidativo) che non varia la struttura dell’utensile. Rientra tra i trattamenti per punzoni e matrici a scopo estetico e funzionale e può essere applicata a qualsiasi utensile, anche in un secondo momento.
  • la nitrurazione è un trattamento termico che ricopre tutta la superficie dell’utensile con un rivestimento estremamente duro di nitruro (anche più duro di quanto ottenibile con la tempra ad induzione in quanto arriva anche a 65 HRC). La nitrurazione dovrebbe essere eseguita in alternativa alla tempra ad induzione (o a qualsiasi altro trattamento termico). I migliori risultati si ottengono su leghe di acciaio. Generalmente viene raccomandata per gli utensili inferiori (matrici) perché l’estrema durezza superficiale ottenuta conferisce un’elevata resistenza alle azioni abrasive (scorrimento della lamiera sulle spalle delle matrici e in quei casi in cui la lamiera rischia di danneggiare le pareti interne inclinate delle matrici).

Inoltre, grazie alla sua durezza, limita il fenomeno dell’adesione alle superfici delle matrici dei residui metallici che si staccano dalla lamiera. Se questi non vengono periodicamente eliminati tramite pulitura tendono a “fondersi” alla superficie e non possono più essere rimossi.

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Dal 1970 Eurostamp produce utensili per piegatura della lamiera altamente performanti, grazie anche ai trattamenti termici di fosfatazione e nitrurazione. Questi processi possono essere svolti su richiesta del cliente oppure di default, in base alle necessità di lavorazione della lamiera.

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